Il Curriculum Vitae

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Avete presente la nostra carta d’identità? Abbiamo una foto ed i nostri dati anagrafici. Questo documento ci occorre per essere “riconosciuti” in vari ambiti della nostra vita sociale. In genere la portiamo sempre con noi nel portafogli, nel caso in cui la chiedessero l’abbiamo a disposizione. Ci avete fatto caso che ad ogni cambiamento dei nostri dati (residenza in principal modo, piuttosto che status), siamo costretti ad andare presso i nostri comuni a dichiarare e modificare il documento? Per di più la carta d’identità ha una scadenza, molto lunga nel tempo, ma al sopraggiungere di quest’ultima siamo tenuti a rinnovare le nostre informazioni.

Il curriculum vitae è la nostra carta d’identità professionale ed ha le stesse caratteristiche del nostro documento di riconoscimento, modifiche da segnalare e rinnovi periodici. Consiglio sempre, anche a chi ha un lavoro stabile, di prepararsi un curriculum vitae e di custodirlo con le dovute modifiche ed a portata di mano o meglio.. a portata di computer!

Innanzitutto, ci preme dire che, non Vi diciamo come fare il Vostro curriculum vitae, soprattutto perché è un dato molto personale e da strutturare necessariamente ad hoc, solo un approfondito colloquio ci può mettere in grado di essere davvero utili e non scadere nella superficialità. Il curriculum vitae rappresenta la prima barriera da superare per giungere ad un colloquio di selezione, è un dato troppo importante per sostanziarlo in pochi e semplici consigli da seguire. Il nostro intento vuole essere solo una panoramica di ciò che genericamente può essere contenuto in un curriculum vitae.

Oggi abbiamo strumenti già predisposti alla compilazione, il cosiddetto “curriculum europeo” evoluto in “europass” a volte apprezzato ed a volte meno. Negli ambienti dei selezionatori spesso capita di captare riflessioni e considerazioni su questo documento standard che non lascia spazio alla creatività del candidato, dall’altra il documento standard ci regala l’opportunità però, di inserire tutte le informazioni che occorrono senza lasciarci sfuggire nulla. Lasciando da parte le considerazioni sul beneficio o meno di avere un form standard su cui “stendere” la nostra vita professionale, focalizziamoci sui fondamenti di questo indispensabile documento.

Innanzitutto ci ritroviamo a dover compilare la parte anagrafica. La sezione dedicata ai nostri dati anagrafici spesso viene compilata con superficialità, forse perché diamo un po’ per scontato che basta inserire un numero telefonico per essere contattati. E’ importantissimo invece, che tutti i nostri dati siano correttamente inseriti, compreso un numero telefonico diverso dal cellulare che spesso diventa l’ultima spiaggia per poterci rintracciare. Sapete quante volte è capitato di dover mettere da parte una candidatura perché non contattabile attraverso il cellulare? Tantissime!

Subito dopo esiste una sezione dedicata alla mansione per cui ci si candida. Non è poca cosa. Indubbiamente difficile, in una sola parola o poco più, descrivere noi stessi e ciò che sono le nostre competenze. Ma Vi assicuro che in fase di esamina del nostro curriculum spesso ci si ferma proprio lì.. badate che i selezionatori o chi si sta occupando di selezionare del personale (non necessariamente un professionista.. purtroppo), spesso, in fase di screening hanno pochissimo tempo da spendere e può capitare che la mansione per cui ci siamo candidati non basti per inserirci nella fase del recruitment. Un analisi approfondita di ciò che siamo nasconde certamente la parola giusta per riassumerci. Quindi, attenzione e riflessione su questa sezione.

La descrizione di ciò che sono state le nostre esperienze professionali sono il cuore pulsante del nostro curriculum. Le date, i luoghi e le mansioni svolte (nel dettaglio) sono fondamentali e soprattutto devono avere una coerenza pressochè simile alla mansione per cui ci stiamo candidando. Non sappiamo chi leggerà il nostro curriculum, per cui il nostro sforzo sarà quello di inserire adeguatamente dei dati che possano soddisfare qualsiasi esigenza di lettura. Mai troppo prolissi ma nemmeno troppo scarni nel descriversi, giustificare i “buchi” tra un impiego e l’altro e non avere timore di inserire anche mansioni che riteniamo poco significative soprattutto se consideriamo di aver svolto queste mansioni per troppo poco tempo. Uno dei segreti per rendere efficace il nostro curriculum, soprattutto se abbiamo avuto esperienze professionali troppo diverse tra loro, è certamente quello di “personalizzare” ogni curriculum dipendente dalla candidatura a cui abbiamo scelto di concorrere. Mai dichiarare il falso, un buon selezionatore vi incastrerà con pochissime domande mirate! Ricordiamoci sempre che, a parte coloro che si occupano di selezionare in un ambito merceologico o specialistico ben preciso, nelle aziende di selezione del personale o nelle agenzie per il lavoro, in genere il selezionatore ha una competenza, seppure superficiale, di quasi tutte le mansioni esistenti e saprà interpretare una vostra potenziale dichiarazione poco veritiera, naturalmente il risultato sarà la non idoneità in fase di colloquio. Per giunta avete “bruciato” ulteriori candidature visto che siete stati “scoperti” a dichiarare il falso sul vostro curriculum.

L’importanza di ciò che dichiariamo in ambito professionale rispecchia esattamente (almeno dovrebbe essere così..) ciò che è stato il nostro percorso scolastico e formativo. La coerenza tra gli studi e le nostre esperienze professionali ci farà conquistare moltissimo in fase di colloquio, è un dato che segnalerà maggiormente la coerenza delle nostre scelte formative e professionali. Non è facile “mantenere” la coerenza tra ciò che abbiamo studiato e ciò che sono state le nostre esperienze di lavoro, non è facile spesso, nemmeno “conservare” coerenza tra i vari impieghi che abbiamo svolto. Badate bene che questo è un dato che ci regalerà un bonus ineguagliabile, ma se non siamo riusciti ad essere coerenti, esistono vari metodi per rendere comunque razionale il nostro curriculum vitae.

La competenza nell’utilizzo di strumenti informatici o nella conoscenza di una o più lingue straniere, è una sezione che spesso è oggetto di approfondimenti, dipendente dalla mansione che dobbiamo svolgere. Apporre in maniera semplicistica una conoscenza “buona” oppure “ottima” di una determinata competenza senza averne effettivamente cognizione è come mentire sulle proprie esperienze professionali. E’ sempre meglio essere “scartati” in fase di screening che in fase di colloquio, soprattutto per un motivo del genere. Ciò che dichiariamo sul nostro curriculum dobbiamo confermarlo in visus! Piuttosto non inviamo il nostro curriculum quando per esempio, la job profile richiede una fluente conoscenza di una lingua straniera se non possediamo effettivamente questo livello di conoscenza, ci saranno altri annunci a cui potremmo rispondere ed altri colloqui a cui potremmo partecipare. Non inflazioniamo il nostro curriculum.. e qui ci sarebbe tanto da dire.

Tutto ciò che riguarda le competenze tecniche e organizzative discerne in parte anche dalle nostre esperienze di lavoro ed ovviamente dai percorsi di studio intrapresi. E’ un dato ad interpretazione piuttosto libera, nel senso che non siamo racchiusi in una griglia e possiamo esprimere liberamente ciò che riteniamo opportuno. Molto spesso va evidenziato il personal talent che abbiamo necessariamente “fortificato” attraverso le esperienze sia di studio che di lavoro. In sostanza chi ha particolari doti comunicative, molto spesso dipende più dal carattere piuttosto che dalla formazione, quest’ultima ha solo “raffinato” le doti.

Non prendiamo sotto gamba i nostri interessi o i nostri hobbies, un bravo selezionatore riesce a dare il giusto peso anche a questa informazione che disegna, a grandi linee, un pochino il nostro approccio personale nello scegliere uno sport di squadra o meno, piuttosto che dedicarsi al volontariato o suonare il pianoforte.

Non per ultimo.. chiediamoci, sono una categoria protetta? beneficio di ammortizzatori sociali o appartengo ad una categoria svantaggiata? Segnaliamolo sul nostro curriculum, è un plus a volte determinante nella scelta di assumere un dipendente. Vi assicuro che spesso si scopre di avere questo plus in più solo durante il colloquio, ma ricordiamoci.. il nostro curriculum serve proprio per arrivarci!

In bocca a lupo!

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