Formazione

Sotto varie tipologie e proposte la formazione può essere un valido aiuto sia per qualificare che per riqualificare le proprie competenze. Le opportunità sono tantissime e le informazioni a disposizione a volte sono chiare ed a volte meno.
Gli enti di formazione presenti sul territorio sono diversi e propongono sia corsi gratuiti (corsi finanziati) che a catalogo. Importante è indirizzarsi verso una formazione che abbia effettivamente un valore che possa essere speso con efficacia nel mondo del lavoro.

Innanzitutto distinguiamo due tipologie di formazione:
a) La formazione obbligatoria è quella che viene garantita dallo Stato ed è più propriamente detta Istruzione per dare una conoscenza e una cultura minima ai suoi cittadini
b) La formazione libera è quella che ognuno può coltivare liberamente su qualsiasi argomento e livello culturale, sia nell’ambito del privato che del pubblico

Quella che a noi interessa argomentare è la seconda accezione. Quella che è a beneficio di coloro che hanno volontà o necessità di far prendere forma ad una o più competenze.
La formazione può rendersi necessaria anche dopo un percorso di studi (scuola secondaria o università) oltre che, per confermare le competenze acquisite anche per avere la possibilità di completare il percorso di studi. In questo caso parliamo di formazione professionale.

Esistono tutta una serie di mansioni che necessitano anche della cosiddetta formazione continua, che si sostanzia in una pluralità di competenze, non statiche, ma in continuo aggiornamento affinchè siano adatte alle richieste del mercato del lavoro.
La formazione considerata di riqualificazione ovviamente (molto vicina sotto certi aspetti alla formazione continua) è dedicata a tutti coloro che hanno necessità di “rimodernare” il proprio curriculum e dunque le proprie competenze soprattutto nei casi in cui si rende obbligatorio uno “svecchiamento” delle conoscenze, dovuto a lontananza temporanea dal mondo del lavoro o all’avvicinarsi a realtà industriali abituate ad aggiornare costantemente i propri impianti produttivi, ciò accade in particolar modo in ambito tecnico, di pari passo allo sviluppo degli ambienti lavorativi (soprattutto industriali e meccanici) dove il concetto di obsoleto è relativo ai macchinari utilizzati ed agli impianti di produzione. L’avvento della elettronica e dell’informatica ha “meccatronizzato” notevolmente molti passaggi produttivi e la necessità di figure professionali poliedriche con competenze multiple che l’istruzione scolastica non è in grado (per il momento) di formare.

Formazione è anche l’acquisizione di patentini o attestati e certificati che occorrono obbligatoriamente per lo svolgersi di determinate mansioni, ricordiamo il patentino per carrellista o di caldaista piuttosto che la certificazione del libretto sanitario per tutti coloro che nel proprio lavoro manipolano generi alimentari. Piuttosto che patentini informatici legati soprattutto all’utilizzo e la gestione di programmi gestionali.

Nei percorsi che CreaLavoro dedica all’orientamento uno dei presupposti è certamente quello di verificare la necessità o meno di intraprendere e dunque investire, sulla formazione. CreaLavoro si avvale di accordi sul territorio con i migliori istituti di formazione per pianificare e progettare qualsiasi tipologia di formazione utile al proprio candidato. Nell’ottica di un impatto economico minore possibile, suggerisce, quando possibile, corsi finanziati ma di efficace qualità. La conoscenza approfondita del territorio di competenza e la consapevolezza delle esigenze reali delle aziende presenti, sia attraverso continui feedback tra CreaLavoro e le Aziende stesse e sia attraverso un informazione continua dei mutamenti del mondo del lavoro, rendono, i suggerimenti formativi di CreaLavoro, molto mirati soprattutto allo scopo di amplificare al massimo le possibilità di un buon esito nella ricerca del proprio lavoro.

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